In seguito alla morte del padre, la madre di Baudelaire sposa un rigido tenente colonnello che, a causa della sua freddezza e del perbenismo borghese che professa, sarà odiato dal figliastro. Povera Madame, che dopo “l’incontro” avvenuto il 30 agosto del 1857, scriverà al poeta, presa da una frenesia, ignara della reazione di lui: “Mi pare di essere tua dal primo giorno che ti ho visto. Ma come poter amare una donna se colei che avrebbe dovuto dargli affetto incondizionatamente fu la prima a respingerlo? Il poeta, ormai quarantenne, non è più preda delle febbri amorose dei vent’anni, ma è un uomo che si sente doppiamente vecchio di quel che realmente è. Sulla scia del tuo odore vado verso climi affascinanti, verso un porto stipato d’alberature e di vele ancora affaticate dai flutti del mare, mentre il profumo di verdi tamarindi, che circola nell’aria gonfia le mie narici e … (da “Il Vulcano Malato: lettere 1832 – 1866” a cura di Cinzia Bigliosi Franck, Fazi Editore 2007). Ci si ubbriaca, ci si ammazza e ci si azzuffa! Il messaggio che si evince dai testi, dalle lettere e dai pensieri, se si vuole cercare un nesso, è che il bambino Charles ha continuato per tutta la sua vita a cercare quelle tenerezze materne che scomparvero il giorno che Jaques Aupick entrò nella vita perfetta di lui e sua mamma, vedova, che non aveva attenzioni che per lui, il suo ometto, che la proteggeva e le stava accanto. Brucia questi brandelli risparmiati dalle belve!”. Come certi spiriti vagano sulla musica, Come folla che attorno a un pazzo è in crocchio. Abbiamo ricercato per voi frasi, citazioni e aforismi di Baudelaire e abbiamo raccolto e realizzato una bellissima raccolta completa con le più belle frasi di Charles Baudelaire . Le 20 frasi celebri di Baudelaire più belle di sempre. L’intento, se non il desiderio di Baudelaire è quello di rappresentare un immagine “disturbante”, che sconvolge il consueto ordine delle cose, che istintivamente lo sguardo dello spettatore repelle , impreparato a certi vocaboli, a certe immagini ma che, interiormente, lo attrae ed incuriosisce. L’eros non è quasi mai capace di distaccare estasi e disprezzo e l’artista trova la donna tanto più seducente quanto più ripugnante, bisognosa di trovare vittime ogni giorno. Charles Baudelaire nasce a Parigi il 9 aprile 1821 nel Quartiere Latino. In questa circostanza, in quanto padrona del salotto, acquisisce ( si dice per mezzo di Théophile Gautier) il soprannome di “La Presidente“: il suo circolo era chiamato “La Nuova Atene” ( La nouvelle Athène). le scrisse: «Vi bacio le mani con tutta la mia Devozione (…) tutti i versi compresi tra la pagina 84 e la pagina 105 appartengono a voi». Se così fosse, la dedica dovrebbe essere letta come “A Jeanne Grand Femme” (A Jeanne Gran Donna), oppure “A Jeanne Gracieuse Feline” (A Jeanne Graziosa Felina), riferendosi alla poesia erotica “Il gatto” dei Fiori del male in cui la donna è paragonata al felino sensuale e graffiante. Una donna intelligente non poteva piacere a Baudelaire, in primo luogo x i suoi orientamenti sessuali, e xk lui si credeva al di sopra di ogni persona (i poeti decadenti fanno nascere l'idea di SUPEROMISMO, quindi un essere superiore ad ogni altro) e di sicuro una donna intelligente non gli sarebbe piaciuta, xk avrebbe dato filo da torcere. Vediamo solo alcuni dei numerosi versi baudelairiani dedicati alle donne. sul volto truccato di quella misera impura Lo sguardo perso in cielo, chioma al vento: Visto (non trema il cielo a tali eventi?). Perché mangiare pesce fa bene al cervello? L’opera di Delacroix è ricca di temi arabeschi e lussureggianti, e nell’opera de “I Fiori del Male” è tipica la presenza dei gioielli, dei ninnoli che rappresentano la femminilità, e la preponderanza dei profumi, delle fragranze che ricordano terre lontane, paradisi d’incanto, nella quale l’autore gode perdersi, addentrandovisi al solo annusare la chioma dell’attrice haitiana che ha dormito nel suo letto. Baudelaire a questo punto fu costretto ad uscire allo scoperto. “Ha solo vent’anni, ma i seni già cadenti che una sera d’inverno la dea Fame “Tu che come un colpo di coltello, Il Veleno e la Spada Il lampo rappresenta l’apparizione, il rivivere, la sua esaltazione emotiva per pochi secondi. Le une, cuori innamorati di lunghe confidenze, nel Ti chiedo scusa di chiamare bei tempi quelli che sono stati senza dubbio brutti per te. di scorrere me vile; macché! La venere si è rivelata per quel che è realmente: quando sfuma l’aria dell’amore passionale subentrano le difficoltà, il quotidiano, il bisogno di denaro, i capricci, i dispetti. come un neonato io la poppo e la mordo.Â, Benché spesso non abbia neanche un soldo “Addio, cara adorata; ve ne voglio un poco di essere troppo affascinante. Se una donna si da come realmente è sin da subito, quale è la ragione di continuare a pensare a lei? Di quanti idoli lo spirito di un uomo può dirsi devoto servo? La poesia è un chiarissimo sfogo contro Jeanne Duval, attrice con cui Baudelaire visse una storia d’amore tormentata, piena di litigi e abbandoni mai definitivi. ( Chiudi sessione /  (Cit. come la sua voce emana un profumo!”. Baudelaire, lucido e nel modo che solo lui sa fare, le risponde la mattina seguente, indeciso su quali parole suonerebbero meno spregevoli e più adatte a spiegare alla donna cosa egli pensa: ” … fino a qualche giorno fa eri una divinità e tutto era così facile, così bello, così inviolabile. al vento del mattino, Leggendo i versi di Charles Baudelaire si riescono quasi a percepire i profumi di quell’epoca, così vicina al terrore del Prima Guerra Mondiale, così lontana dalla nostra contemporaneità.Il vino, le donne, i soldi e la gloria, i “Paradisi Artificiali” e l’amore per la vita riecheggiano lenti pronunciando i versi che la penna di Baudelaire ha tracciato su carta. ho detto al perfido veleno Una donna passò, con la mano fastosa Lei. Le meno astute delle donne hanno un’infinità di trappole; la più sciocca trionfa grazie alla poca diffidenza che ispira. Baudelaire e le donne: l’ambivalenza della “femme fatale”, Letteratura straniera contemporanea (1850-2000), Il viaggio ne “I fiori del Male” di Charles Baudelaire: l’analisi, Il tempo per Charles Baudelaire: “Il nemico” e “L’orologio”, Fumatore intellettuale: da Baudelaire a Montale, Kiki consegne a domicilio, analisi del film. (cit.). Non ti vedrò più dunque che nell’eterna riva? Mi ricordo i lungosenna, che erano così tristi la sera. Egli vede le donne, soprattutto le sue amanti, come vampiri assetati di carne e del suo spirito. La donna come figura angelica nella scansione di un amore platonico è cantata da Baudelaire. Che l’odio sia un modo differente di amare? Che orrore solamente il pensarlo! Maledetta! sei entrata nel mio cuore in lacrime! L’amore di Charles Baudelaire per le donne è espresso come gusto della vita, fascinazione della bellezza e sogno impossibile di “un altrove” dove l’esistenza scorra serena e speranzosa. Charles Baudelaire (Parigi, 9 aprile 1821 – Parigi, 31 agosto 1867), considerato uno dei più importanti poeti della letteratura mondiale, è stato esponente chiave del simbolismo e grande innovatore del genere lirico (il primo dei poeti moderni). (cit.). Jeanne era un personaggio discutibile per l’opinione dell’epoca: non solo era un’attrice, quindi frequentatrice senza dubbio di contesti poco raccomandabili, ma c’era un altro dettaglio a rendere il tutto ancor più clamoroso; Jeanne era di pelle scura, mulatta per l’esattezza. Amore, il mio naviga sul tuo profumo!”. Questa settimana mi voglio soffermare sul concetto di bellezza. Charles Baudelaire (Parigi, 9 aprile 1821 – Parigi, 31 agosto 1867), considerato uno dei più importanti poeti al mondo, è anche autore di frammenti e aforismi presenti soprattutto nel diario Il mio cuore messo a nudo (Mon cœur mis à nu) e in Razzi (Fusées).. Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi di Charles Baudelaire. (“Invisible aux regards de l’univers monqueur, Visualizza altre idee su Scrittori, Poesie famose, Franz xaver winterhalter. Nell’ambito del Decadentismo, vi è una specifica linea di sviluppo che va sotto il nome di Simbolismo. L’errore stava nell’aspettarsi ch’egli fosse diverso, che fosse qualcun altro: Charles ci ha provato, si è costruito la maschera, ma non la sopportava, lo soffocava, gli andava stretta. la mia anima in sogno vi salpa Per il commerciante, anche l'onestà è una speculazione di denaro. In questa poesia, la donna è per Baudelaire una femmina perversa che si accosta alla figura del vampiro. CTRL + SPACE for auto-complete. Io ti avrei certo amato, e tu certo lo sai!”. Poesia di Charles Baudelaire – Donne Dannate Torna alla biografia di Charles Baudelaire Coricate sulla sabbia come armento pensoso volgono gli occhi verso l’orizzonte marino e i piedi che si cercano, le mani ravvicinate hanno dolci languori e brividi amari. Charles ricordò sempre con malinconia quei giorni di letizia, come un passato lontano, eppure così vivido nella sua mente: “Lunghe passeggiate! “… signori, non vomitate bestemmie e oscenità La donna del poeta francese è una figura ambigua: tanto bella e benefica quanto terribile ed ingannatrice. Testata giornalistica registrata al Tribunale di Napoli, autorizzazione 22 del 21/04/2015. Bevevo, come quello che s’è fatto ossesso e strano, Donne dannate Coricate sulla sabbia come armento pensoso volgono gli occhi verso l'orizzonte marino e i piedi che si cercano, le mani ravvicinate hanno dolci languori e brividi amari. (cit.). Tutto quello che è rimasto dell’amore violento e immortale tra Baudelaire e Jeanne Duval giace in quelle poesie, dove lui l’ha resa immortale e lei continua a sedurre coloro che, con i suoi occhi, la guardano. come la carogna ai suoi vermi! ( Chiudi sessione /  Le frasi, citazioni ed aforismi di Charles Baudelaire sono molto ricercate nel web e vengono spesso usate come metafora di un pensiero. L’eros non è quasi mai capace di distaccare estasi e disprezzo e l’artista trova la donna tanto più seducente quanto più ripugnante, bisognosa di trovare vittime ogni giorno. mare olezzante e vagabondo “Il mio cuore è un palazzo profanato dalla folla; Proprio all’inizio de “I paradisi artificiali” compare questa dedica, dove il poeta francese spiega il motivo per cui abbia dedicato un’opera sulle sostanze psicotrope e i piaceri artificiali ad una donna, fonte di piaceri naturali. Cosa rendeva diversa la Sabatier? In breve, Baudelaire si sta solo proteggendo da un calvario che conosce troppo bene e che sperava, inizialmente, di evitare: Sabatier è circondata da diversi spasimanti, è comunque legata ad un uomo che la mantiene, e dal canto suo Charles non aveva dimenticato Jeanne, e non la dimenticò mai; la loro non fu, come egli scrisse, una rottura definitiva. ha costretto a tirar su la gonna all’aria aperta. Allorchè, per decreto dei Voleri supremi, il Poeta compare in questo mondo uggioso, sua madre sbigottita, con insulti blasfemi, drizza le pugna al cielo, che le guarda pietoso: “Perchè non ho figliato un groppo di serpenti piuttosto che nutrire questa maledizione! Non ci sono che due luoghi in cui si paga per avere il diritto di dissipare: le latrine pubbliche e le donne. Le si rivolge con tono dolce, per esempio, in “L’invito al viaggio”: “Bimba mia, sorella mia,  Edizione 2010), – “Il ribelle in guanti rosa” di Giuseppe Montesano (Mondadori, 2007), -“Il Vulcano Malato: lettere 1832 – 1866” a cura di Cinzia Bigliosi Franck. Un complesso edipico mai superato, si pensa, eppure molte figure femminili hanno attraversato la vita di quest’uomo così bisognoso d’amore. “I Fiori del Male e tutte le poesie“). con disprezzo m’han detto: Charles Baudelaire FIORI DEL MALE • DONNE DANNATE Coricate sulla sabbia come armento pensoso volgono gli occhi verso l'orizzonte marino e i piedi che si cercano, le mani ravvicinate hanno dolci languori e brividi amari. Con Sara inizia a sperimentare quelle che sono le torture della gelosia, pratica alla quale diventerà nel tempo avvezzo, ma che nonostante l’abitudine non mancherà di tormentarlo. “Agli ingenui sembrerà strano e persino incoerente che un quadro delle voluttà artificiali sia dedicato a una donna, la fonte più comune delle voluttà naturali. Jeanne è piagata dalla sifilide che l’ha resa paralizzata, mentre Apollonie Sabatier è costretta ad abbandonare il suo salotto, vendendo i suoi averi e trasferirsi in una dimora più umile. Impossibile non pensare a Francesca, la donna celeste per antonomasia, cantata dal poeta Francesco Petrarca, che vedeva la sua musa come un passaggio per il regno dei cieli, per il mondo degli animi puri. (da “Il mio cuore messo a nudo” di Charles Baudelaire, Adelphi Edizioni, 1994). Il poeta francese vede nell’amore sensuale una fonte di evasione attraverso l’erotismo e il piacere estetico. Per me sono stati i bei tempi delle tenerezze materne. Vieni dal cielo profondo o esci dall’abisso, Bellezza? Lui glielo ripeté più volte, per gli anni passati in collegio, per quando fu espulso, per quel consiglio di famiglia che lo fece interdire, per il suo disappunto per Jeanne, per il suo costante ammonirlo, per l’avergli impedito di restare con lei ad Honfleur, e per un altro milione di motivi: “Quando si ha un figlio come ME non ci si risposa“. L’invocazione a Dio, o spiritualità, è un desiderio di salire di grado; quella di Satana, o animalità, è una gioia di scendere“. Charles Baudelaire, I paradisi artificiali, a cura di Nicola Mustichiello, BUR, Milano, 2011. Figlio di secondo matrimonio del padre funzionario al Senato, ormai 62enne, e della ventisettenne Caroline Archimbaut-Dufays. donne dallo sguardo schietto ch’è un incanto. L’elemento religioso è costante, proprio a sottolineare il tipo sensazione che egli sente e vuole trasmettere: con Baudelaire c’è quella che si potrebbe chiamare “la rivalsa degli emarginati”, per la prima volta il posto d’onore viene riservato ai personaggi reclusi alla bellezza e all’amore, meritevoli di dolcezze per atto di misericordia, e per mettere sulla scena, senza veli o artifici, i veri protagonisti dello spettacolo del mondo. Tale tendenza accompagna le trasformazioni della letteratura tardo ottocentesca dal momento in cui vengono meno i fondamenti della poetica naturalistica, e si passa da un’idea di realtà fenomenica e superficiale a un concetto del reale più complesso, ambiguo e […] Esile ed alta, in lutto, regina dolorosa Ma tant’è: come il mondo naturale penetra nel mondo spirituale e lo alimenta, contribuendo a formare così quell’ineffabile amalgama che chiamiamo individualità, allo stesso modo la donna è la creatura che proietta l’ombra maggiore o la maggior luce nei nostri sogni. Inoltre, l’attrattiva fisica delle donne a causare movimenti spirituali nel poeta. Charles Baudelaire è giunto ai nostri giorni con l’appellativo di “misogino” (Misoginia), a causa delle sue dichiarazioni e delle sue note abitudini: ma come può il poeta che ha reso immortali così tante donne essere etichettato come un mostro nei loro confronti? la lecco in silenzio con maggior fervore Baudelaire e le donne? La poesia “Il serpente che danza” è un immagine carica di sensualità, che unisce due connotati discostanti: le movenze seducenti dell’animale che si muove davanti al poeta e la sua pericolosità, che lo rende ai suoi occhi ancor più intrigante. Charles Baudelaire In occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, abbiamo scelto i 10 componimenti a nostro parere più belli ed emozionanti. Baudelaire abitava il mondo della miseria, delle malattie veneree, della povertà, dei reietti e degli emarginati, immerso nel lato oscuro della società, quel regno di tenebra che la sua famiglia aveva sempre guardato da molto lontano, forse di sfuggita, universo decadente di cui egli era il Vate, perso nella moltitudine di una folla assente, disperata, frenetica, votata all’adulazione di un solo Dio: il denaro. In sostanza Baudelaire accosta la … Bellezza fuggitiva, Le poesie dei “Fiori del male” che hanno per soggetto le donne testimoniano la mancanza d’inserimento del poeta nella realtà: l’uomo che aspira alla perfezione in ogni ambito diventa vittima dei propri sensi. E subito dopo, diventa aggressivo, sprofonda nella malinconia, abbandonandosi ai piaceri del corpo. La donna ha una forza suggestiva tale da influenzare profondamente il lavoro di Baudelaire, ed è una figura essenziale per un processo interiore che ha affinato la sensibilità di dandy del poeta. Le 45 più belle frasi di Charles Baudelaire (in francese e italiano) Portait de Baudelaire (Gustave Courbet) Poeta, scrittore e critico d’arte, Charles Baudelaire è stato uno dei personaggi più noti e influenti del XIX secolo. La maggior parte delle testimonianze che ricordano Baudelaire gli hanno attribuito un segno distintivo, un’immagine: “Bizzarro”, qualcosa di inusuale, che non si vede tutti i giorni, che può risultare fastidioso, stucchevole, ma che inevitabilmente affascina. In un mare di ossimori sinestetici, dove nulla esiste senza il suo opposto, Baudelaire gioca la carta dell’allegoria epifanica: il suo occhio visionario troverà mondi sconosciuti e altissimi proprio nello sguardo di un vagabondo, nella scollatura di una passante, nella bocca malata di una prostituta. pensa che dolcezza Modifica ), Mandami una notifica per nuovi articoli via e-mail. 23-feb-2013 - Esplora la bacheca "Charles Baudelaire" di Silvia Andreoli, seguita da 535 persone su Pinterest. In realtà, il ragazzo sta iniziando a frequentare gli ambienti culturali della città, entra in contatto con personaggi di spicco del mondo letterario, ed ha totale libertà di dare sfogo al suo animo turbolento e “bizzarro”. Vediamo solo alcuni dei numerosi versi baudelairiani dedicati alle donne. La poesia di Baudelaire non parla alle sensazioni più latenti, ma scava nelle viscere del lettore, scende in profondità, risvegliando piaceri oscuri, proibiti, eppure straordinariamente comuni: primo fra tutti, è la pietà, quella solidale, puerilmente naturale, suscitata dall’innata vicinanza con il prossimo, un proprio simile, di cui le nostre carezze e baci possono, debolmente, placare gli affanni. Oggi il mondo delle lettere ricorda Charles Baudelaire, uno dei più importanti poeti dell’Ottocento. Baudelaire, Charles - Vie, style et oeuvre Appunto di letteratura francese che descrive la vita, le opere e la poetica dello scrittore Charles Baudelaire. L’unione con Jeanne non aveva solo un significato promiscuo, ma era una vera e propria presa di posizione contro i canoni borghesi: come ben descrive nel poemetto in prosa “Lo Straniero” (Lo Spleen di Parigi), Baudelaire decise di rinnegare i dogmi del “brav’uomo” dettati dal costume vigente; il decidere di essere autore era il primo tra questi. ti liberassero da quel dominio. Baudelaire è noto per l’infelicità e il disagio esistenziale che accompagnano la sua vita, sentimenti di cui le sue opere sono int… Leggera, nelle gambe una scultorea grazia. Il mondo della giovinezza di Baudelaire è sparito, sprofondato nella malattia, nella povertà e nei debiti. “La strada era assordante, urlava tutt’intorno. La donna è senza dubbio una luce, uno sguardo, un invito alla felicità, e talvolta il suono di una parola; […]». Ma con una persona come voi, i cui occhi sono colmi di sorrisi e di grazia per tutti, si deve soffrire il martirio“. Nel 1842 si avvicinò alla figura di Théophile Gautier, prendendolo a modello sia nell'ambito spirituale che in quello artistico, e nello stesso periodo incontrò Jeanne Duval, "La Venere Nera" che "lo torturava ogni giorno" (così diceva la madre di Baudelaire), … Charles Baudelaire, I fiori del male, traduzione e cura di Antonio Prete, Feltrinelli, Stampa Nuovo Istituto d’Arti Grafiche-BG, 2010. L’amore piuttosto che portare pace, ha un gusto del peccato e della morte. Baudelaire analizza anche le amarezze di questo amore: tradimenti, crudeltà, perversione, turbamenti dell’animo. L’amore carnale per una donna corrisponde all’amore satanico, che porterà il poeta a non poterne più fare a meno. “Sulla tua profonda capigliatura  Ma ero sempre vivo in te, tu eri unicamente mia”. -“I Fiori del Male e tutte le poesie” di Charles Baudelaire. See the Instructional Videos page for … Eccole! …, Bellezza, duro flagello dell’anima, dillo che lo vuoi! di quanto Maddalena in fuoco ai piedi del Salvatore”. Madre di giochi latini e di voluttà greche, Lesbo, in cui sono i baci, languenti o gioiosi, caldi come il sole, freschi come le angurie, gioiello delle notti e dei giorni gloriosi; madre di giochi latini e di voluttà greche, Lesbo, in cui sono i baci simili alle cascate Sollevando il vestito, di trine e balze adorno. Modifica ), Stai commentando usando il tuo account Twitter. Maledetta! Baudelaire pubblica, nel 1860, “I paradisi artificiali”, un saggio che tratta l’uso di droghe, soprattutto hashish ed oppio, come palliativi alla grigia realtà e mezzi per assecondare il gusto dell’ ”infinito” tanto desiderato e mai appagato. Pensate dunque che quando mi porto via il profumo delle vostre braccia e dei vostri capelli, mi porto via anche il desiderio di tornarvi. Baudelaire, nonostante le difficoltà, fu sempre pieno di buoni propositi: avrebbe voluto essere un uomo degno di ammirazione (al suo tempo) ma restando fedele alla sua sensibile natura. Nella lettera d’addio che scriverà alla madre, rivolgendosi ad Ancelle, il suo tutore, gli chiede supplice di provvedere per Jeanne una volta compiuto l’insano gesto. dai flotti blu e bruni, come una nave che si ridesta L’odio è un sentimento insito nella natura umana, ed è proprio quello il soggetto che Baudelaire, come un abile chirurgo, mette in mostra al pubblico di quella che si direbbe un’autopsia, decantando la bellezza delle cose morte, sognando su forme desinate a deteriorarsi, e carezzando amorevolmente il ricordo di un tesoro perduto. Si fa sempre una bozza prima del capolavoro finale. “Invisibile agli sguardi del beffardo mondo Amare a sazietà, Nella Sabatier risiedono tutte le speranze di Baudelaire di toccare il cielo, se non addirittura superarlo, attraverso l’ammirazione di una creatura così ammaliante e, in cuor suo, perfetta. E allora, quale insopportabile ossessione!” Poichè tu … Continued La fame offusca le ragioni del Cuore, e lo stomaco non si riempie di carezze e di baci. come il testardo giocatore al gioco, La donna cantata da Baudeaire, nel bene o nel male, condiziona l’atteggiamento dell’uomo, come un ambiguo angelo custode che si cela dietro ogni nostra manifestazione esistenziale: è lei che scuote la nostra coscienza e ci spinge all’azione, alla conquista o alla poesia. pendono da ogni parte come lunghe zucche; Con Marie l’amore dell’uomo Baudelaire si trasforma ancora una volta, intenerendosi, mosso da un desiderio di protezione, ma al tempo stesso “intrigante, infido, penetrante e sottile” (cit. Negli occhi suoi, ove s’annuncia l’uragano, Le realtà astratte presentate con il pretesto della donna risultano ambivalenti: per Baudelaire, la mente e il corpo, l’anima e la sensualità sono strettamente legate: bellezza plastica e bellezza spirituale sono simili, e questo è probabilmente il motivo per cui Baudelaire le mescola nella sua poetica. Eppure è con Jeanne che Charles incontrerà la parte più buia di sé, trovandosi interdetto da un consiglio di famiglia che vuole mettere fine ai suoi sperperi di denaro, incapace di opporsi o di controbattere a quello che ricorderà come “un attentato alla sua volontà“: per la prima volta pensa di porre fine alla sua vita. L’odio è, alla pari del suo contrario, un’emozione che travolge il cuore, che rapisce il pensiero, che occupa gran parte degli sforzi di una persona: “Ho sentito dire che avete l’onore di suscitare dell’odio”, scrisse Baudelaire al pittore Manet, quando questi fu violentemente schernito e ammonito per aver presentato la sua opera “L’Olympia” al Salon del 1865; il pubblico borghese e benpensante ripudiò il quadro, al punto che qualcuno – si dice – avesse tentato addirittura di distruggerlo. Il poeta Charles Baudelaire ha cantato, talvolta gridato, ripudiato o pianto, le sue pene d’amore, frutto di rapporti turbolenti, complessi ed eternamente in contrasto. Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso: Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Charles Baudelaire – Il pittore della vita moderna (1863), «La donna» (Scritti sull’Arte). “Sei indegno di esser strappato Questi reperti impregnati di sangue ed inchiostro sono, nel tempo, diventati il ritornello della sua esistenza, l’immancabile verso del tragico poema che egli tesseva giorno per giorno, godendo pienamente anche del dolore e della disfatta. a farne il tuo letto ed il tuo regno;”. Per quanto l’opera di Baudelaire sia stata studiata ed analizzata nel tempo, alla fine si arriva ad un’unica conclusione, per quanto semplice e toccante: tutto quello che accadde a Baudelaire fu una conseguenza della frattura che si creò con le seconde nozze della madre. Un lampo… poi la notte! A cura di Massimo Colesanti e traduzioni di Claudio Rendina. La donna ha una forza suggestiva tale da influenzare profondamente il lavoro di Baudelaire, ed è una figura essenziale per un processo interiore che ha affinato la sensibilità di dandy del poeta. Le altre quattro poesie, invece, parlano di amore – questa volta eterosessuale – mescolando una forte sensualità al tema della morte, talmente centrale per Baudelaire che a questa dedica tutta la sezione finale di Les Fleurs du Mal.Le immagini presentate, a tratti molto esplicite, a tratti violente, fecero gridare allo scandalo il Tribunal de la Seine. Volunteering. Per quanto breve e non corrisposta, l’unione con l’attrice Marie Daubrun (anagramma di Bruneau) bastò ad aggiungere materiale alla raccolta di poesie più nota del poeta. come il forzato alla catena. alla tua maledetta schiavitù. Dai toni cupi e foschi di Jeanne, Baudelaire ritrova la luce, scopre il mondo terso dei cieli e degli astri, quell’etere che lo spirito anela, l’elevazione verso cose più pure, il desiderio di migliorarsi in quanto uomo. Originario di una famiglia benestante e cattolica, il comportamento sconsiderato del giovane mette tutti in allerta: ma Charles ha ben altre idee nella testa, e non ha intenzione di seguire la strada pianeggiante del futuro dettatogli dalla famiglia. di tutti i miei sensi fusi in uno! Ma non può fare nulla contro di esse, poiché ne è dipendente. Sa beauté ne fleurit que dans mon triste coeur”), da “Non ho per amante una lionne illustre” – Charles Baudelaire (I Fiori del Male e tutte le poesie, Newton & Compton Edizioni, 2010). Sciagura la notte dei brevi godimenti, ch’io concepii nel ventre l’atroce espiazione! Vuole diventare uno scrittore, un poeta! amore carnale, la passione imbecille! La donna per Baudelaire è una femmina perversa che si accosta alla figura del vampiro. Charles Baudelaire Gli uomini che meglio riescono a stare con le donne sono gli stessi che sanno starci benissimo senza. Quando commetto qualche grossa stupidaggine, mi dico: Mio Dio! Il suo alito emette una musica, La dolcezza che incanta, il piacere che strazia. La bellezza della donna e il profumo dei suoi capelli, rianimano un mondo di sensazioni. Ma la donna non era insensibile: Caroline era l’anima pia che manteneva tese le briglie che frenavano il figlio, che lo invitava a ragionare, che ostacolava il suo furore, che doveva salvarlo dai debiti, che soffriva nel vederlo vivere in condizioni completamente opposte a come si era immaginata, e che doveva combattere tra un marito ed un figlio che si odiavano, trasformando lei nell’unica vittima del loro scontro. “Il Vulcano Malato“), L’amore di Baudelaire è sincero, se non fosse per il dettaglio che egli continua a sottolineare: è un amore dettato dallo spirito, un’unione platonica, che accresce la sua anima, e che non ha niente a che fare col corpo. “Voi siete più di una cara immagine sognata, siete la mia superstizione. Quando faccio qualcosa di buono, mi dico: “Ecco qualcosa che mi avvicina a lei – nello spirito“. L’apoteosi della sua “vita libera a Parigi” è quando confessa al fratellastro Alphonse Baudelaire di aver “tolto una ragazza da una Casa“. tuttavia arrancando ogni notte sul suo corpo Non so dove tu fuggi, tu non sai dove vado, Tenerezze infinite! – Quale profumo sorge dal tuo seno nudo! La vita di Baudelaire termina prematuramente nel 1867 all’età di 46 anni a causa della sifilide che lo porta ad una lenta e progressiva degenerazione fisica.