Perseguitate con la verità i vostri persecutori. Pascerete i cavalli, a voi permetta265 I prenci argivi eternerà per quante290 Non pietra, non parola; e forse l’ossa75 Questi riferimenti non sono un ornamento che impreziosisce il discorso ma hanno una loro precisa funzione: offrono al poeta esempi, idee, argomentazioni. 1807 una fragranza intornoSentia qual d’aura de’ beati Elisi. Di vedovili lagrime innaffiati. Penetrar negli avelli, e abbracciar l’urne, Denis Diderot interpreta il Principe come una satira del tiranno e Rousseau vi vede «il libro dei repubblicani», dove Machiavelli «fingendo di dare lezioni ai re, ne ha date di grandi ai popoli». Pregaro i Geni del ritorno al prode Mandò il voto supremo: E se diceva, Senti raspar fra le macerie e i bronchi E una forza operosa le affatica I sepolcri sono costituiti da 295 endecasillabi sciolti. Di moto in moto; e l’uomo e le sue tombe20 151-212 Le tombe dei grandi uomini danno ispirazione e forza: la presenza dei sepolcri di Machiavelli, Michelangelo e Galileo, nella chiesa di Santa Croce, insieme al fatto di aver dato i natali a Dante e Petrarca, fanno sì che Firenze sia, tra tutte le città italiane, quella più gloriosa. Verso 8-9 . Che lasciò sul patibolo i delitti. Per lei si vive con l’amico estinto (vv. 23-40 Tuttavia, fino a che siamo in vita, è giusto non privarsi dell’illusione che sia possibile non morire del tutto grazie al ricordo di chi ci sopravvive, di coloro con cui si è potuto stabilire una «corrispondenza d’amorosi sensi». Tutte cose l’obblio nella sua notte; Che le ricetta. Sotto le lor reliquie fumeranno; Giusta di glorie dispensiera è morte: Sensi e di liberal carme l’esempio.150A egregie cose il forte animo accendono Della morte men duro? Scalpitanti su gli elmi a’ moribondi, Qui veniva, infatti, Alfieri a nutrire il suo amore di patria, proprio come gli Ateniesi andavano presso le tombe di Maratona. CC BY-SA 3.0 Attenzione! E poi che non potete opprimerli, mentre vivono, co’ pugnali, opprimeteli almeno con l’obbrobrio per tutti i secoli futuri».LA SINTASSI E IL LESSICO   La sintassi dei Sepolcri è molto difficile. 20200402143229 Su la funebre zolla; e chi sedea Fuor de’ guardi pietosi, e il nome a’ morti Indice:Opere scelte di Ugo Foscolo II.djvu Che allegrò l’ira al Ghibellin fuggiasco, Questi versi sono stati scritti in pochi mesi tra l'estate e l'autunno del 1806 ed in seguito pubblicati nel 1807 mentre il poeta era ospite dell'amata contessa Marzia Martinengo Provaglio presso Palazzo Martinengo nel centro di Brescia. Ma il numero delle idee è determinato [finito, limitato]; la loro combinazione è infinita: e chi meglio combina meglio scrive». E l’estinto con noi, se pia la terra Cercar la pugna; e all’orror de’ notturni Chè alla poppa raminga le ritolse Ultima Dea, fugge i sepolcri; e involve Sovra l’ossa d’Ajace: a’ generosi220 da quella //it.wikisource.org/w/index.php?title=Dei_Sepolcri&oldid=- L’urne de’ forti, o Pindemonte; e bella Del perdono d’Iddio: ma la sua polve Non vive ei forse anche sotterra, quando I Vasi lacrimatori, le lampade sepolcrali, e i riti funebri Fra queste piante ov’io siedo e sospiro VV 151-212: Il poeta , rivolgendosi a Pindemonte , parla del sepolcro di Santa Croce a Firenze in cui sono sepolti grandi uomini come Machiavelli che, con il Principe, fece vedere al popolo, la crudeltà di questi, con la scusa di dargli consigli ; sono sepolti anche Michelangelo ,che ideò la … Proteggete i miei padri. Popolate di case e d’oliveti E interrogarle. I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo . Il mio tetto materno. Forse tu fra plebei tumuli guardi70 dell’EllespontoI liti. . L’opulenza e il tremore, inutil pompa Il boschetto de’ tigli nel sobborgo orientale di Milano. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 2 apr 2020 alle 14:32. Irato a’ patrii Numi; errava muto190 le mura, opra di Febo, Che veleggiò quel mar sotto l’Eubea, Dei Sepolcri Lo Zibaldone L’opera forse più conosciuta e importante di Machiavelli è Il Principe, un trattato politico ( tema molto delicato e poco trattato nella sua epoca), suddiviso in 26 capitoli, nei quali si possono a loro volta distinguere 4 grandi blocchi tematici: A causa di questa legge il poeta Parini, defunto da poco, giace in un sepolcro anonimo, forse in una fossa comune insieme a ladri e assassini. Il carme Dei Sepolcri, dal punto di vista della struttura, è concepito come un’epistola poetica al letterato e poeta Ippolito Pindemonte, con cui il Foscolo aveva occasionalmente affrontato i problemi connessi all’applicazione in Italia del decreto napoleonico.. Dei Sepolcri si sviluppa in 295 endecasillabi sciolti. Epistole e poesie campestre d’Ippolito Pindemonte. Il Foscolo poi passa ad esaltare il valore politico e nazionale delle tombe, celebra Firenze per la bellezza del paesaggio, per essere stato culla di poeti ma soprattutto per il privilegio di custodire nella chiesa di S. Croce le tombe dei nostri grandi da Machiavelli a Michelangelo a Galilei. All’etere maligno ed alle fere vv. Della terra e del ciel traveste il tempo.Ma perchè pria del tempo a sè il mortale 100% Che il lombardo pungean Sardanapalo, Con questi grandi abita eterno: e l’ossa Antichissime ombre, e brancolando IL CONTENUTO DEL CARME   Seguiamo lo svolgersi dell’argomentazione del carme secondo la divisione in paragrafi stabilita dall’autore.vv. Un dì vedrete Siedon custodi de' sepolcri, e quando il tempo con sue fredde ale vi spazza fin le rovine, le Pimplèe fan lieti di lor canto i deserti, e l'armonia vince di mille secoli il silenzio. Onnipotenza delle umane sorti, Achille, e Pirro ultimo distruttore di Troja. E se il piloto ti drizzò l’antenna215 ), storici e geografici (la battaglia di Maratona, v. 199; l’Eubea, v. 202; l’Ellesponto, v. 217), poetici (Omero, Achille, Aiace). Fean pavimento; nè agl’incensi avvolto105 E patria, e, tranne la memoria, tutto.185 D’effigïati scheletri: le madri [p. 77 modifica]E in un’urna sepolcrale: «Negli unguenti, o figliuolo, l'anima tua»9. Nella mente de’ suoi? Tramandare il ricordo attraverso la scrittura, e in particolare attraverso la poesia, permette anche di punire, nel tempo, gli uomini ingiusti: della frode di Ulisse, che sottrasse ad Aiace il premio meritato, si parla ancora oggi. SCHEDA INTRODUTTIVA A MACHIAVELLI – IL PRINCIPE Se la Divina Commedia divenne il poema nazionale italiano, e Dante primo ispiratore del Risorgimento, Niccolò Machiavelli ne divenne il secondo. . Alzò in Roma a’ Celesti; e di chi vide160 La morta amica almen guarda dal cielo E dicea sospirando: Oh se mai d’Argo, Per vendemmia festanti, e le convalli170 Ove al Tidide e di Laerte al figlio A IPPOLITO PINDEMONTEDEORUM MANIUM IURA SANCTA SUNTO. Celeste è questa, dall’insultar de’ nembi e dal profano. Si tratta di un carme composto da 295 endecasillabi sciolti. . . Il pallor della morte e la speranza.195 Se può destarla con soavi cure fake_placeholder_label_hidden fake_placeholder_label_hidden. Ivi posò Erittonio: e dorme il giusto Le virtù patrie e la pietà congiunta Asterrà pio dalle devote frondi Rileggi i passi in cui Foscolo li cita, spiegando la funzione che attribuisce a ciascuno di loro. Giace in Santa Croce. Non sempre i sassi sepolcrali a’ templi Le ceneri di molli ombre consoli.40Sol chi non lascia eredità d’affetti. D’un velo candidissimo adornando, E le dolci vigilie, e non mi assente Da’ lor mariti l’imminente fato; Ivi Cassandra, allor che il Nume in petto D’armi ferree vedea larve guerriere L’Iliache donneSciogliean le chiome. Venne spesso Vittorio ad ispirarsi, Ai fatati Pelìdi. Che ove speme di gloria agli animosi E tu venivi65 . Chiedente la venal prece agli eredi 151-185) Se c’è un luogo da cui gli spiriti alti e audaci attingano incitamento alla gloria, di lì si dovranno trarre gli auspici per la riscossa della patria. Fin le rovine, le Pimplèe fan lieti Al centro di queste meditazioni vi è il concetto di Perchè gli occhi dell’uom cercan morendo L’Olimpio; e l’immortal capo accennando Splendidamente su le mute vie E santa fanno al peregrin la terra . Dalla squallida notte. Quale ritmo conferisce al passo? Nè passeggier solingo oda il sospiro Ritorno il cielo, invan la patria vostra Vergini, dove le conduce amore Di luce limpidissima i tuoi colli Ma più beata che in un tempio accolte180 La prima parte affronta il tema dell’utilità delle tombe e dei riti dedicati ai morti. 4. Rapìan gli amici una favilla al Sole . 1 Il carme Dei sepolcri può essere considerato, a buon diritto, una summa del pensiero di Foscolo: in esso convergono riflessioni di ordine filosofico-esistenziale, storico-politico, civile, letterario. Il gemer lungo di persona morta 1807 La rievocazione degli usi sepolcrali (vv. Scheda prodotto non validato. Oltre l’isole Egée, d’antichi fatti LA POESIA DEL CARME “ DEI SEPOLCRI “ Il Carme è un’epistola in endecasillabi sciolti dedicata a Ippolito Pindemonte, composto tra il giugno e il settembre del 1806 e pubblicato nell’aprile del 1807; l’origine del carme deriva dalle conversazioni con Isabella Teotochi Albrizzi e con Ippolito Pindemonte … v. 44. Ippolito, a’ tuoi verdi anni correvi! . 7 Leggi l’ode 30 del libro III delle Odi di Orazio (Exegi monumentum aere perennius). Nude le braccia su l’amato capo110 Te beata, gridai, per le felici165 al prodeChe tronca fe’ la trïonfata naveDel maggior pino, e si scavò la bara. Tra l’altro, la citazione letterale da Gray indicata in nota ai vv. È parere di molti Storici che la Divina Commedia fosse stata incominciata prima dell’esilio di Dante. Ove più il Sole Il senso dei “Sepolcri” sta dunque nel tentativo di dissolvere l’immagine tetra, orrida della morte – come annientamento senza possibilità di scampo – e di affermare invece la possibilità di morire senza angoscia. Alcuni passaggi sintattici sono schiettamente latini: per esempio Che al v. 186 è ricalcato sul Quod latino in principio di frase, che significa “e per questo motivo”, “perciò”.Anche il lessico è di livello alto, letterario. Pur lo sofferma al limitar di Dite?25 Ahi! Balzan ne’ sonni esterrefatte, e tendono . L’ammiraglio Nelson prese in Egitto a’ Francesi l’Oriente vascello di primo ordine, gli tagliò l’arbore maestro, e del troncone si preparò la bara; e la portava sempre con sè. . Però che quando Elettra udì la Parca Lodi onorato e d’amoroso pianto:90Dal dì che nozze e tribunali ed are Ch’or con dimesse frondi va fremendo Nel 1804 fu promulgato l’editto napoleonico di Saint-Cloud che poi fu esteso all’Italia il 5 settembre 1806. Poeta, nato a Zante nel 1778 e morto a Turnham Green, presso Londra, nel 1827. E pianto, ed inni, e delle Parche il canto.Felice te che il regno ampio de’ venti, E ne gemea250 I liti, e la marea mugghiar portando Contaminò; nè le città fur meste Lasciando agl’intendenti di giudicare sulla ragione poetica e morale di questo tentativo, scriverò le seguenti note onde rischiarare le allusioni alle cose contemporanee, ed indicare da quali fonti ho ricavato le tradizioni antiche. Le tombe nel mondo classico ebbero una funzione importante sia per la famiglia sia per la patria. v. 57-58 . I temi trattati dal carme riguardano la questione del rapporto della ideologia e della morale laica e materialistica, nata dall’Illuminismo e patrocinata dalla rivoluzione, con i grandi temi tradizionalmente gestiti dalla religione. Religïon che con diversi riti De’ suburbani avelli alle britanne Ed are a’ figli; e uscìan quindi i responsi E un incalzar di cavalli accorrenti210 «Nel campo di Maratona è la sepoltura degli Ateniesi morti Corrispondenza d’amorosi sensi,30 Ma ove dorme il furor d’inclite gesta Qui posava l’austero; e avea sul volto Sparse per la funerea campagna, Ove fia santo e lagrimato il sangue E inaugurate immagini dell’Orco140 Ove nè donna innamorata preghi, Ove Arno è più deserto, i campi e il cielo I più celebri poeti preromantici furono gli inglesi Edward Young (1683-1765), autore di The Complaint, or Night Thoughts on Life, Death and Immortality (“Il lamento, ossia pensieri notturni sulla vita, la morte e l’immortalità”, tradotto di solito come le Notti), e Thomas Gray (1716-1771), autore della famosa Elegy Written in a Country Churchyard (Elegia scritta in un cimitero di campagna), nota in Italia grazie alla traduzione di Melchiorre Cesarotti.È evidente che Foscolo trae alcuni spunti da Gray e li sfrutta non solo nei Sepolcri ma anche nell’Ortis: tra questi, l’idea della dolcezza della vita, ormai ignota ai morti; il significato delle lapidi; l’uguaglianza degli uomini dinnanzi alla morte; il ricordo degli uomini illustri e della virtù ignota. Serbi l’Itale glorie, uniche forse Per memoria perenne; e prezïosi I Sepolcri, il famoso carme di Ugo Foscolo: parafrasi, commento, metrica. Chiamava a’ cori dell’Eliso, a Giove Prenderemo in considerazione la prima parte. Intestazione A te fur care le mie chiome e il viso245 Ma i Penati di Troja avranno stanza De’ domestici Lari, e fu temuto Di sè stesse e d’altrui, toglieano i vivi 51-90 Una legge recente impone che le tombe rimangano senza il nome di chi vi è sepolto e che siano collocate lontano dalle abitazioni. Il navigante Ed oggi nella Troade inseminata eterno splende a' peregrini un loco, eterno per la Ninfa a cui fu … Decoro e mente al bello Italo regno, letteratura PRESENTAZIONE: Foscolo scrisse il poemetto nel 1806 e lo pubblicò l’anno dopo a Brescia. «Veridicos Parcae coeperunt edere cantus»13. il monumentoVidi ove posa il corpo di quel grande. ... si tratta delle tombe di Machiavelli, Galileo e Michelangelo. «Manes animae dicuntur melioris meriti quae in corpore uscian quindi i responsiDe’ domestici Lari. Che dagli antri abduani e dal Ticino60 All’Itaco le spoglie ardue serbava, . . Su le fosse e famelica ululando;80 Sgombrò primo le vie del firmamento: Sorgon cippi e marmorei monumenti. . © 2021 De Agostini Scuola - P.IVA 01792180034 - De Agostini Scuola spa è certificata UNI EN ISO 9001 da, All’ombra de’ cipressi e dentro l’urne, né da te, dolce amico, udrò più il verso, qual fia ristoro a’ dì perduti un sasso, di moto in moto; e l’uomo e le sue tombe, Ma perché pria del tempo a sé il mortale, nella mente de’ suoi? A quale modello letterario del secondo Settecento sembra far riferimento Foscolo in questi versi potentemente realistici? E sien ministri al vivere civile . A me non danzeran l’ore future, E tu gli ornavi del tuo riso i canti I periodi sono di notevole ampiezza (il secondo è di dodici versi e mezzo), ricchi di subordinate e di figure retoriche che scompigliano l’ordine naturale delle parole, come le anastrofi e gli iperbati («questa / bella d’erbe famiglia e d’animali», vv. Ugo Foscolo Questa è la pagina poetica eterna di Ugo Foscolo. Me ad evocar gli eroi chiamin le Muse Contende. degli antichi. Da che le mal vietate Alpi e l’alterna del Vaticano: di Galileo, precursore di Newton; e d’altri grandi nella chiesa di Santa Croce in Firenze. Questo immenso personaggio (storico, politico, scrittore) è sepolcro d’Ilo antico Dardanide18. Anch’egli, come il fratello maggio... Update your browser to view this website correctly. Qual fia ristoro a’ dì perduti un sasso E l’arca di colui che nuovo Olimpo v. 248-249 . Unico spirto a mia vita raminga, . E noi dell’esercito sacro de’ Danai ponemmo, o Achille, le tue reliquie con quelle del tuo Patroclo, edificandoti un grande ed inclito monumento ove il lito più eccelso nell’ampio Ellesponto, acciocchè dal lontano mare si manifesti agli uomini che vivono e che vivranno in futuro15. . Men si dorrà di consanguinei lutti antiche tradizioni traevano sentenze morali e politiche presentandole non al sillogismo de’ lettori, ma alla fantasìa ed al cuore. Nè da te, dolce amico, udrò più il verso Pietosa insania che fa cari gli orti130 Non erano luoghi bui e terrorizzanti come sarebbero state nel Medioevo, ma sereni e lieti, simili a quelli dei cimiteri inglesi contemporanei, dove le giovani britanniche hanno pregato per l’ammiraglio Nelson. Morte apparecchi riposato albergo, 78-90. . Nel famoso passaggio del carme Dei sepolcri di Ugo Foscolo, Il principe venne considerato non come positiva esposizione dei modi realistici e impietosi con cui si acquista e si mantiene il Nei Paesi in cui non esiste più l’amor patrio, le tombe sono un inutile sfarzo: i giovani nobili italiani, pur vivi, sono in realtà dei morti, perché come onore possono vantare unicamente il loro casato. Col mozzo capo gl’insanguina il ladro «Gli Achei innalzino a’ loro Eroi il sepolcro presso l'ampio E la mesta armonia che lo governa,10Nè più nel cor mi parlerà lo spirto Piovea dai crini ambrosia su la Ninfa Già vivo, e i stemmi unica laude. 10 Fra i grandi personaggi citati nel testo, particolare rilievo assumono le figure dei poeti. Ah sì! Piantan di Priamo, e crescerete ahi! v. 128-129. . Il versoE la mesta armonia che lo governa. Ahi! E dicea sospirando: «Oh se mai d’Argo. Giove, ed a Giove diè Dàrdano figlio, Celeste è questa Rileva le analogie con i passi dei Sepolcri nei quali Foscolo riflette sugli stessi concetti. Quindi trarrem gli auspici. Siedon custodi de' sepolcri, e quando il tempo con sue fredde ale vi spazza fin le rovine, le Pimplèe fan lieti di lor canto i deserti, e l'armonia vince di mille secoli il silenzio. Questi versi sono stati scritti in pochi mesi tra l'estate e l'autunno del 1806 ed in seguito pubblicati nel 1807 mentre il poeta era ospite dell'amata contessa Marzia Martinengo Provaglio presso Palazzo Martinengo nel centro di Brescia. Sacerdote, o Talia, che a te cantando . Poesie E uscir del teschio, ove fuggìa la Luna, Le fontane versando acque lustrali nella battaglia; e tutte le notti vi s’intende un nitrir di cavalli, e veggonsi fantasmi di combattenti»12. La tomba con il nome del defunto ha quindi una sua funzione: visitata da parenti e amici permette di mantenere viva la memoria di chi non c’è più.vv. Gemeranno gli antri . Ho udito che questa fama delle armi portate dal mare sul sepolcro del Telamonio prevaleva presso gli Eolii che posteriormente abitarono Ilio»17. Onde d’Elettra tua resti la fama. Così io scrittore vidi Vittorio Alfieri negli ultimi anni della sua vita. Che lo raccolse infante e lo nutriva, Genealogia accolta da Virgilio e da Ovidio20. Gli sarà muta l’armonia del giorno, O ricovrarsi sotto le grandi ale45 201-212. Scrivete. Per esempio tradussero (v. 103) significa “tramandarono”; inaugurate (v. 140) significa “malaugurate”; invadeano (v. 184) significa “prendevano possesso a forza”. Di notte, i viaggiatori che passano vicino a Maratona possono ancor oggi assistere a visioni notturne: soldati combattenti, rumori di battaglia, pianti di morte.vv. È anche il mezzo, l’unico, che permette di vendicare, simbolicamente, un destino iniquo: grazie all’Iliade si onora e si compiange la sventura di Ettore. . Vidi ove posa il corpo di quel grande155 Ma cipressi e cedri Che tronca fe’ la trîonfata nave135 L’isola d’Eubea siede rimpetto alla spiaggia ove sbarcò Dario. Per la patria versato, e finchè il Sole Nell’Ortis, Foscolo aveva già espresso un’idea simile: «Se avete braccia in catene, perché inceppate da voi stessi anche il vostro intelletto di cui né i tiranni né la fortuna, arbitri d’ogni cosa, possono essere arbitri mai? Foscolo riprende questa interpretazione "obliqua" nel carme Dei sepolcri, dove Machiavelli è … Il carme Dei sepolcri è l’opera più compatta di Ugo Foscolo. L’ùpupa, e svolazzar su per le croci v. 98-99 . I recenti viaggiatori alla Troade scopersero le reliquie del Ed oggi nella Troade inseminata eterno splende a' peregrini un loco, eterno per la Ninfa a cui fu … Ripensa con nostalgia all’isola dove è nato, Zante ... Gian Dioniso Foscolo, chiamato Giovanni, aveva tre anni in meno del fratello Ugo. Vasi accogliean le lagrime votive. A libar latte o a raccontar sue pene «Memoria Josiae in compositione unguentorum facta opus pigmentarii»8. Ho desunto questo modo di poesia da’ Greci, i quali dalle Lieta dell’aer tuo veste la Luna Armi e sostanze t’invadeano, ed are 8 Ti proponiamo qui di seguito un brano tratto dal Dialogo sopra la nobiltà di Giuseppe Parini, poeta citato da Foscolo sia nei Sepolcri sia nell’Ortis. Tra il 1800 e il 1802 Foscolo ha una storia d’amore con la contessa Antonietta Fagnani, sposata con Marco Arese Luci... Tra il 1802 e il 1803 Foscolo riflette sulla sua vita errabonda. Si tratta di un carme composto da 295 endecasillabi sciolti. Sotto l’etereo padiglion rotarsi Io quando il monumento D’evirati cantori allettatrice, La derelitta cagna ramingando Il sacro vate, Nell’introduzione alle proprie Note di autocommento, Foscolo spiega: «Ho desunto questo modo di poesia da’ Greci i quali dalle antiche tradizioni traevano sentenze morali e politiche, presentandole non al sillogismo de’ lettori, ma alla fantasia ed al cuore». Del tuo Parini? E santamente toccherà l’altare, . E a questi marmi . Indice:Opere scelte di Ugo Foscolo II.djvu L’onda incitata dagl’inferni Dei.225E me che i tempi ed il desio d’onore Poesia di un giovine ingegno nato alle lettere e caldo d’amor patrio: la trascrivo per tutta lode, e per mostrargli quanta memoria serbi di lui il suo lontano amico. Di puri effluvi i zefiri impregnando115 Di falangi un tumulto e un suon di tube Del mortale pensiero animatrici. Mille di fiori al ciel mandano incensi: Il promontorio Retèo che sporge sul Bosforo Tracio è celebre presso tutti gli antichi per la tomba d’Ajace. Era rito de’ supplicanti e de' dolenti di sedere presso l’are e i sepolcri. E l’estreme sembianze e le reliquie In questo senso, la questione delle sepolture è solo un simbolo: ciò che conta, agli occhi di Foscolo, è che la civiltà greco-latina incarni un complesso di valori (entro il quale c’è anche il rispetto per i defunti) che il presente ignora e che, invece, sarebbe molto utile recuperare.LA POESIA CHE RENDE ETERNI   La poesia ha la funzione di rendere eterno il ricordo degli uomini, dei luoghi e delle azioni gloriose. Per far più bello l’ultimo trofeo presto «Lo scudo d’Achille innaffiato del sangue d’Ettore fu con iniqua sentenza aggiudicato al Laerziade; ma il mare lo rapì al naufrago facendolo nuotare non ad Itaca, ma alla tomba [p. 79 modifica]d’Aiace; e manifestando il perfido giudizio dei Danai, restituì a Salamina la dovuta gloria16. Porgendo, sacre le reliquie renda Testo della poesia con a fronte la parafrasi e approfondimento figure retoriche. “Dei Sepolcri” di Ugo Foscolo. Con lungo amore, e t’appendea corone; . . Condividi Tweet. Che lei dalle vitali aure del giorno Cui solo è dolce il muggito de’ buoi E guidava i nepoti, e l’amoroso Proteggete i miei padri: e chi la scure275